Loading
Lug 25, 2016

Andreas Jarner

MM Who are you and how was your passion born? / Chi sei e com’è nata la tua passione?

AJ Hi, my name is Andreas Jarner, i’m 29 years old and i’m a Graphic Designer. I live in Copenhagen at Nørre- bro with my girlfriend and I work fulltime as a designer at the agency AM. Beside that I have been working with my own art projects for about 4 or 5 years now. I drew a lot as a boy, and I know most kids do – but I mean I drew A LOT. I had my first own exhibition in a Art museum for Children when I was 9 years old, and at that time we had to choose 200 drawings out of thousands. For several years I whent to a drawing school for kids a er school, and I was really looking forward to it every time. So when many of my other friends was playing soccer, I was sitting in a museum drawing a sculpture. Yeah i know – thats Rock n Roll! I remember a trip I was on with my parents and a good friend in Rome. I think my friend and I must have been around 12 years old, and suddenly I found this building i just HAD to draw, so for 3 or 4 hours my friend and my parents just had to wait, while I was very focused on my drawing. And i just couldn’t leave before it was nished. I actually really miss that focus I had as a child, I nd it much harder not to distract myself now as an adult. I’ve always liked working with layouts and typography. I made several yers for different kinds of events, when I was only a teenager and I was very fascinated by graffiti already as a boy. Actually I made some graffiti myself some years, but at that time there was only very few legal spots to paint in Copenhagen, so if you dont want troubles with the police, you just had to stop. And unfortunately it’s not the same on paper at all, there is something special making an art piece that fills a 5 meter wall. But the play with typography and composi- tions, and the way of seeing letters as shapes and not just readable objects, was one of the main reasons that i became a designer, I think. The creative play. That was way before i learned about design systems, target groups, recognisability etc. / Ciao, il mio nome è Andreas Jarner, ho 29 anni e sono un grafico. Vivo a Copenhagen nel quartiere di Nørrebro con la mia ragazza, e lavoro full time come grafico nell’agenzia AM. Oltre a questo, da 4 o 5 anni lavoro ai miei progetti artistici. Da piccolo disegnavo molto, e so che molti bambini lo fanno – ma io disegnavo davvero MOLTO. La mia prima mostra d’arte è stata in un museo per i più piccoli quando avevo 9 anni, e a quel tempo dovemmo scegliere 200 disegni tra migliaia. Per molti anni ho frequentato un corso di disegno per bambini dopo la scuola, ed ogni volta non vedevo l’ora che arrivassero le lezioni. Dunque, quando la maggior parte dei miei amici giocava a calcio, io stavo seduto in un museo a disegnare una scultura. Si lo so – è Rock ‘n’ Roll! Ricordo un viaggio che ho fatto a Roma con i miei genitori e un caro amico. Penso che noi avessimo circa 12 anni, e all’improvviso mi ritrovai davanti a questo edifico che DOVEVO assolutamente disegnare, quindi per 3 o 4 ore il mio amico e miei genitori dovettero semplicemente attendere, mentre io ero concentratissimo sul mio disegno. E non potei andarmene da lì finché non fu terminato. Mi manca davvero molto quella concentrazione che avevo da bambino, è molto più difficile non distrarmi, adesso che sono adulto. Mi è sempre piaciuto lavorare con i layout e la tipografia. Ho fatto parecchi flyer per vari tipi di eventi quando ero solo un teenager, ed ero molto affascinato dai graffiti già da ragazzino. A dire il vero ho fatto i graffiti anche io per alcuni anni, ma a quel tempo c’erano solo pochi posti in cui potevi dipingere legalmente a Copenhagen, quindi se non volevi avere problemi con la polizia dovevi semplicemente smettere. E sfortunatamente non è la stessa cosa sulla carta, c’è qualcosa di speciale nel fare un’opera d’arte che riempie un muro alto 5 metri. Ma il giocare con la tipografia e le composizioni, e il vedere le lettere come forme e non solo come oggetti leggibili è stato uno dei principali motivi per cui sono diventato un grafico, penso. Il gioco creativo. Questo accadeva molto prima che venissi a conoscenza di concettti come sistemi di design, target economici, riconoscibilità ecc.

MM The project: why the decision to undertake this project, philosophy, choices, etc. / Il progetto: perché hai intrapreso questo progetto, la filosofia, le scelte ecc.

AJ As a professional designer I have clients and deadlines etc., so in my commercial work I work pretty struc- tured. It’s simply have to be structured because i need to get ideas and making design pretty fast. For that, there is di erent ways. At my work AM we have lots of brainstormings together, and we are almost always several designers for each assignment, so you dont get stuck in the process. And of cause when you have made communication and design for years, you will start having some tools to make up fast ideas and con- cepts, because you will have many more references. I can already feel that I work both faster and more fo- cused in my commercial work, compared to what I did, just one year ago. But I needed a space where I could just go a little crazy and make whatever I want to. I now see that it o en turns out to be very graphic posters, but I had no rules or strategy for myself in these projects and still don’t, so it could be that I’m suddenly feel- ing making something complitely di erent and maybe in a new media too. I dont get my inspiration from a speci c place or from a speci c way of thinking. Inspiration i believe can be found anywhere, for me it’s a lot more about if I am in the right mood or stage in my life, where I can take in Inspiration. You can force urself to see new things and look on things you know in a di erent way, but its all about the mindset for me. Some- times I get a lot of ideas and inspiration in one day, and then I can have a hole month or two where I dont feel inspired at all, even though I am visiting new cities, museums, galleries etc. But my work so far has been pret- ty abstract so if I am in the right mood, I can get inspired by architecture, nature compositions or patterns, talking to friends or my girlfriend, photos, movies and yeah pretty much everything in my surroundings. / Come grafico professionista ho clienti e scadenze, quindi il mio lavoro commerciale è abbastanza strutturato. Semplicemente, deve essere strutturato perchè ho bisogno di accedere alle idee e completare i lavori di design molto velocemente. Per questo ci sono modi differenti. Al lavoro all’agenzia AM discutiamo molto tutti insieme, e quasi sempre siamo in diversi designer a lavorare sullo stesso progetto, così non rimani bloccato nel corso del processo creativo. E certamente quando hai fatto comunicazione e design per anni, inizi ad avere degli strumenti per generare velocemente idee e concetti, perchè hai molti più riferimenti. Posso già sentire che mi dedico al lavoro in modo sia più velcoce che più concentrato, rispetto a solo un anno fa. Ma avevo bisogno di uno spazio in cui potermi lasciare andare e fare qualsiasi cosa volessi. Mi rendo conto adesso che spesso venivano fuori dei poster molto grafici, ma non avevo alcun tipo di regola o strategia da seguire in questi progetti, e ancora non ce l’ho, quindi potrebbe accadere che mi senta di fare qualcosa di completamente differente, e magari utilizzando anche un nuovo media. Non trovo ispirazione in un luogo specifico, o da un modo di pensare specifico. L’ispirazione, io credo, può essere trovata ovunque, per me conta molto di più se sono dell’umore giusto o nel momento propizio, quando sono in grado di accogliere l’ispirazione. Puoi forzare te stesso a vedere cose nuove, e a guardare quelle che già conosci con un occhio diverso, ma tutto ruota attorno allo stato mentale per me. Può capitare che a volte sia pieno di idee e ispirazione, e dopo posso passare un mese intero o due in cui non mi sento ispirato per niente, nemmeno se visito nuove città, musei, gallerie ecc. Ma il mio lavoro fino ad ora è stato piuttosto astratto, quindi se sono dell’umore giusto posso trarre ispirazione dall’architettura, dalle composizioni o dai motivi naturali, parlando con gli amici o con la mia ragazza, da fotografie, film, e sì, praticamente da tutto ciò che mi circonda.

MM Who is part of the project? Do you work alone or are you part of a team? / Chi fa parte del progetto? Lavori da solo o fai parte di un gruppo?

AJ I work alone with my projects. I feel like it’s important for me having a space where I can create exactly what I want to without thinking about a team, any targetgroup or anything else like that. But I work A LOT of time in front of a computer, and so do many of my friends. So that’s actually why me and two of my good friends (also Graphic Designers) started up our own little event once in a while, called the “Friday Project”. We have made som obstructions to ourselves that our project has to be far away from computers, and the project must not be bigger than we can nish it in one day. So far we have e.g. drawn large pattern on the streets with chalk, decorated a basementwall with colorpens and made collages from old books and magazines. We all think is very nice and rewarding, to make something analog and not digital. Unfortunately, we are all busy and it has been a lot harder for us lately to nd the time where we all can meet a hole day. So i like working in teams, but I need to have my own projects going on too. / Lavoro da solo ai miei progetti. Sento che è molto importante per me avere uno spazio in cui posso creare esattamente ciò che voglio senza pensare ad un team di persone, ad un qualunque target economico o qualsiasi altra cosa simile. Ma lavoro TANTO tempo davanti ad un computer, e così fanno molti dei miei amici. Ed è per questo che io e due cari amici (anche loro grafici) abbiamo dato vita al nostro piccolo evento, che organizziamo ogni tanto, chiamato il “Progetto del Venerdì”. Ci siamo dati delle imposizioni, per il nostro progetto dobbiamo stare lontani dal computer, e deve essere terminato in un giorno. Fino ad ora abbiamo per esempio composto dei grandi disegni per le strade con il gesso, decorato le pareti di un seminterrato con delle penne colorate e composto dei collages con vecchi libri e riviste. Siamo tutti dell’opinione che sia molto piacevole e gratificante fare qualcosa in analogico piuttosto che in digitale. Sfortunatamente siamo tutti molto occupati, e ultimamente è stato molto più difficile per noi trovare il tempo per passare insieme un giorno intero. Mi piace lavorare in team, ma ho bisogno anche di dedicarmi ai miei progetti.

MM What about future projects? / Progetti futuri?

AJ Last year and a half I have worked fulltime as a Graphic Designer at the Copenhagen based design agency We are AM. I really love this job, and I continue to learn a lot from the super talented team. But my commer- cial work as a designer is something pretty di erent from my own art projects. At AM we normally work with big clients, long processes and pretty complicated design systems with sub brands, strategies, communication etc. Its de nitely super interesting, and it’s the best feeling, when you have found the perfect idea and way for a client to stand out visually and linguistically in the marked. But my own projects is just about having fun and make something that i like. Im not having a speci c style that I want to stick with, but the last couples of years I have been working a lot with contrasts and geometric shapes in a kind of abstract universe. But I feel like trying something else soon, but I can’t say what exactly yet because I dont know. One thing is for sure, I will keep creating works beside my job at the agency, I really feel that it helps me keep thinking creatively all the way around. / L’ultimo anno e mezzo ho lavorato a tempo pieno all’agenzia We are AM di Copenhagen. Mi piace veramente questo lavoro, e continuo ad imparare molto dal team di persone super talentuose. Ma il mio lavoro commerciale come grafico è qualcosa di diverso dai miei progetti artistici personali. All’AM normalmente lavoriamo con clienti grossi, processi lunghi e sistemi di design alquanto complicati, con SUB BRANDS?, strategie, comunicazione, ecc. E’ davvero molto interessante, ed è la sensazione migliore, quando hai trovato l’idea e il modo perfetti perchè il cliente possa spiccare visivamente e linguisticamente. Ma i miei progetti nascono solo dalla voglia di divertirmi e creare qualcosa che mi piace. Non ho uno stile specifico a cui voglio rimanere legato, ma negli ultimi anni ho lavorato molto con i contrasti e le forme geometriche in una sorta di universo astratto. Ma ho voglia di provare qualcos’altro presto, anche se non saprei dire cosa ancora, perchè non lo so. Una cosa è certa, continuerò a creare le mie opere, oltre al lavoro all’agenzia, sento che mi aiuta davvero a continuare a pensare in maniera creativa a tutto tondo.

MM Do you think that the place where you live has influenced your ideas? How? Why? / Pensi che il luogo in cui abiti abbia influenzato le tue idee? Come? Perchè? 

AJ I really love Copenhagen, it’s a rather small capital but somehow it has it all. e city has a very old history and lots of charming old houses, canals and cozy public gardens. It has so many great restaurants, cultural institutions and in the summertime a huge amount of festivals, parties and special events are going on in the city. Copenhagen and Denmark in general de nitely inspires me. We have a long and inspiring history of danish design in di erent trades, and I hope and think it will continue. / Copenhagen mi piace davvero molto, è una capitale piuttosto piccola, ma in qualche modo ha tutto. La città ha una storia molto antica e tante case molto vecchie, canali e confortevoli giardini pubblici. Ci sono così tanti ottimi ristorant, istituzioni culturalli, e durante l’estate ci sono festival, feste ed eventi speciali in quantità. Copenhagen e la Danimarca in generale mi ispirano molto. Abbiamo una lunga e stimolante storia di design danese in svariati settori, e io spero e penso che continuerà.

MM And now… some purchase tips: magazines, artists, music, etc. that made you fall in love this month. / E adesso…qualche suggerimento: riviste, artisti, musicisti, ecc. che questo mese vi hanno fatto innamorare

AJ I am a DJ sometimes in the weekends with my good friend Morten Buch, and we both really love electron- ic music so I spend a lot of time listening to new and old music for our gigs. But I would do the same even though I wasn’t a DJ. I have been listetning to electronic music since I was a teenager. But I also love jazz and Funk and this month the album Contrasts by Underset has been on repeat in my headphones. Some really nice designbooks that I recently have purchased is “New Perspectives in Typography” by Scott Williams, “Contemporary Graphic Design” by Charlotte & Peter Fiell and a japanese book called “Festival Graphics” by Bug News Network. ere is so many nice magazines out there, but recently i bought a Tamabi magazine and the latest Novum issue. / A volte faccio il DJ durante il weekend con il mio caro amico Morten Buch, ed entrambi amiamo molto la musica elettronica, quindi passo molto tempo ad ascoltare musica vecchia e nuova per i nostri concerti. Ma farei lo stesso anche se non fossi un DJ. Ascolto musica elettronica da quando sono un teenager. Ma adoro anche il jazz e il funk, e questo mese l’album Contrasts di Underset è stato a ripetizione nelle mie cuffie. Alcuni libri di design veramente interessanti che ho acquistato recentemente sono “Nuove prospettive in Tipografia” di Scott Williamd, “Il graphic design contemporaneo” di Charlotte e Peter Fiell, e un libro giapponese che si chiama “Festival Graphics” di Bug News Network. Ci sono così tante belle riviste là fuori, ma recentemente ho acquistato una rivista Tamabi e l’ultimo numero di Novum.